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Giffoni: da Film Festival a Innovation Hub per la creatività giovanile

Al pubblico dei più e meno giovani sicuramente sarà familiare il Giffoni Film festival.  Dal 1971 infatti questa rassegna cinematografica per ragazzi dà appuntamento nel piccolo paesino salernitano Giffoni a migliaia di ragazzi e bambini di tutto il mondo che insieme vedono, discutono e infine premiano le opere cinematografiche in gara.

In questi 45 anni di vita il festival si è trasformato varie volte per essere sempre in grado di interpretare e farsi interprete dei gusti delle nuove generazioni. Questa esigenza ha fatto sì che per le ultime edizioni il festival si sia evoluto in un’ “esperienza” capace di abbracciare la cultura a 360°.  Non solo cinema quindi, ma anche laboratori digitali, realtà aumentata, video games, robotica, startup e nuove opportunità di sviluppo legate al mercato digitale.  Proprio per intercettare i segnali di cambiamento offerte dalle nuove tecnologie nel 2014 è nato il Giffoni Innovation Hub, struttura autonoma rispetto al film festival e focalizzata sull’innovazione tecnologica. “Inizialmente Giffoni Innovation Hub” – afferma il Founder e CEO Luca Tesauro – ­“era un dipartimento d’innovazione per ricercare i nuovi linguaggi della comunicazione delle giovani generazioni, come quello della programmazione o dei video games. Da gennaio l’Innovation Hub è diventato una vera azienda con l’obiettivo di accelerare progetti culturali e startup digitali”.

L’edizione appena trascorsa è stata il banco di prova per l’Innovation Hub inteso come spazio di contaminazione e coworking per giovani professionisti e creativi. Nella suggestiva cornice dell’Antica Rameria di Giffoni hanno infatti lavorato per 10 giorni 34 giovani provenienti da Italia, Messico e Spagna. Come spiega Tesauro:  “I 34 giovani selezionati hanno fatto parte di due dream team. Partendo da brief iniziali proposti dalla startup Tinkidoo e dal progetto Play for inclusion, durante il festival i ragazzi accompagnati da diversi tutor hanno lavorato e creato due prototipi finiti, oltre che elaborare modelli di business sostenibili.  Ora sono pronti per andare sul mercato anche sostenuti dal brand Giffoni”. Questi due progetti sono stati scelti tra 400 selezionati attraverso una call aperta. Entrambi si rivolgono a uno dei principali target del Giffoni Film Festival: i bambini tra i 3 e gli 8 anni. Per Tinkidoo sono stati prodotti i prototi di due giocattoli intelligenti, Hero e Tuwa, che aiutano i bambini di età prescolare ad avvicinarsi alle tematiche della tutela ambientale. L’educazione 2.0 è alla base anche dell’altro progetto Playing for inclusion, frutto di ricerca di tre psicologhe italiane, per cui è stato sviluppato Kibu, videogioco nel quale sono presenti attività capaci di potenziare le funzioni cognitive di base dei bambini, anche quelli con difficoltà. “I giovani talenti impegnati nei due progetti sono entrati a far parte della community di Giffoni, una sorta di rete virtuale e fisica che supporta la realizzazione di progetti creativi nell’ambito della social innovation. Questa è una dimostrazione di come Giffoni può essere un luogo fisico da una parte, ma dall’altra un luogo potenzialmente di condivisione di differenze e competenze capace di costruire dei team di lavoro concreti. L’Innovation Hub nasce infatti come polo di aggregazione per diffondere l’innovazione culturale e digitale nel Mezzogiorno”, sostiene Tesauro.

 Il Giffoni Innovation Hub è parte di un disegno più grande: la Giffoni Multimedia Valley. Si tratta di un progetto finanziato da fondi europei per un totale di 38 milioni di euro, di cui 21 già stanziati e assegnati, per costruire un grande spazio dedicato all’innovazione e agli eventi. “A Giffoni stiamo lavorando per creare il polo creativo e produttivo più grande del Sud Italia, capace di creare nuova energia e occupazione per il territorio. Questo permetterà di organizzare eventi durante l’anno e ampliare lo stesso festival, per esempio aumentando il numero di giurati presenti o avere nuove sale. La Multimedia Valley ospiterà anche le attività dell’Innovation Hub: accelerazione di startup, workshop e molti laboratori che soltanto quest’anno hanno 10 mila ragazzi e bambini.  Tutto questo è l’esempio di come un’idea forte e necessaria riesca a sopravvivere anche al Sud, in un paese di 12000 abitanti e non ben collegato da infrastrutture. Grazie al lavoro del direttore Gubitosi siamo riusciti a trasformare investimenti pubblici in risorse per l’intero territorio, creando indotto economico e lavoro”, afferma Tesauro. La Giffoni Multimedia Valley sarà una fucina dell’innovazione dove creatività, tecnologia e giovani saranno i protagonisti per l’intero anno. La Multimedia Valley sarà un vasto complesso composto da diverse strutture completamente dedicate alla creatività giovanile: cineteca, teatro, due sale cinematografiche con tecnologie avanzate, biblioteche, il Museo Testimoni del Tempo per documentare l’evoluzione tecnologica del cinema e in più l’area del Giffoni Innovation Hub.  Un polo della creatività giovanile quindi che con i suoi 45.000 mq potrà continuare a diffondere sviluppo economico sul territorio campano, oltre che generare nuove opportunità lavorative. Infatti se ora Giffoni Film Festival conta 26 dipendenti e 40 collaboratori, che durante la manifestazione aumentano a 350, con l’apertura della Multimedia Valley questi numeri potranno crescere.

I lavori per la costruzione del sito sono in corso e l’inaugurazione di un primo lotto è prevista per marzo 2016.