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NeaPolis Innovation Summer Campus: esperienza all’insegna di tecnologia e innovazione

C’era voglia di riuscire a sviluppare la propria applicazione, entusiasmo dell’imparare a fare e il bello di condividere conoscenze e competenze con il proprio team. Ecco! Questo è quello che si respirava nell’aria nei giorni scorsi al sito di STMicroelectronics di Napoli, dove si è tenuto il NeaPolis Innovation Summer Campus 2015. Nato grazie a un accordo tra aziende (STMicroelectronics, Micron, Confindustria Campania ed Enea) e i cinque poli tecnico scientifici campani (Università di Napoli Federico II, Università di Salerno, Seconda Università di Napoli, Università Parthenope e Università degli studi del Sannio), NeaPolis Innovation è una serie di iniziative volte a creare un ponte fra il mondo universitario e quello del lavoro. Inoltre il  Summer Campus  è una delle poche esperienze che permette di sperimentare in prima persona cosa vuol dire lavorare in team, con il supporto di una azienda leader nel mercato dei semiconduttori. 40 infatti sono stati i ragazzi che dall’8 al 13 settembre scorso hanno partecipato all’iniziativa di ST. Ognuno di loro è stato inserito in uno dei 10 team con colleghi provenienti da altri atenei allo scopo di sperimentare le difficoltà che derivano dal coworking ed è stato chiesto loro di sviluppare delle applicazioni embedded, seppur con il supporto di tutor, in tempi davvero brevi.

Alan Smith

“Il NeaPolis Innovation Summer Campus” – racconta Alan Smith, direttore del sito di Napoli STMicroelectronics – “è un’iniziativa nata tre anni fa e pensata per gli studenti e portata avanti grazie agli studenti. Infatti anche quest’ anno hanno partecipato degli studenti che si sono offerti volontari come tutor per seguire i loro compagni durante questi sei giorni”.

Difatti gli studenti sono stati seguiti da Giovanni Di Sirio, Software Architech presso ST, fondatore del progetto ChibiOS e Principal Tutor del Summer Campus e da cinque Student Tutor due dei quali provenienti da Salerno e i restanti tre provenienti dalla Federico II. I tutor hanno fornito seminari sui microcontrollori STM32, sugli ARM Cortex e su ChibiOS attraverso il website PLAY Embedded, di cui due degli Student Tutor sono co-fondatori. Infatti, ognuno dei partecipanti al Campus ha ricevuto una scheda ST Nucleo F4, ed è stata presentata una “shopping list” di dispositivi tipicamente utilizzati in ambito embedded (Sensori, motori, Matrici di led, Display, Buzzer e via dicendo) da cui i vari team hanno potuto scegliere del materiale per i progetti.

Lavorare in team con persone conosciute pochi minuti prima, realizzare in poco tempo un’applicazione sfruttando sistemi embedded e sistemi operativi real time, trovare soluzioni e prendere decisioni in condizioni anche di stress: tutto questo è crescita professionale ma soprattutto scoperta delle proprie potenzialità. I giorni al NeaPolis Innovation Summer Campus sono stati volutamente ricchi di continui stimoli per cercare di dare nuove input di ricerca e lavoro personale. Nonostante le difficoltà tutti loro hanno superato la prova e i progetti presentati spaziavano dal campo della e-health alla realtà virtuale, dall’automotive alla domotica, dall’IoT alla sicurezza domestica.

NISC

I ragazzi del NeaPolis Innovation Summer Campus hanno quindi vissuto una settimana intensa di lavoro che è culminata sabato e domenica nell’ HackFest. Con i progetti ultimati, i team del Summer Campus hanno partecipato a loro volta a questa “sfida finale all’ultimo bit”, insieme anche ad altri team con esperienza pregressa in materia di embedded, che prevedeva nella prima fase di portare la propria applicazione sulla piattaforma STM32 usando una ST Nucleo F4 fornita durante l’evento (per i nuovi partecipanti), nella seconda di aggiungere ai progetti un’X-Nucleo board a scelta tra quelle del catalogo di ST; e infine nella terza fase un contest di hack informatici. I lavori di tutti i team sono stati poi presentati domenica per la valutazione finale, fatta da una commissione composta da Giovanni Di Sirio, da Mauro D’Angelo, Software Developer presso ST, da Luigi Gallo, responsabile ricerca e innovazione di INVITALIA, e Valeria Fascione, assessore della Regione Campania per startup, innovazione e internazionalizzazione. Dei 15 team la commissione ha valutato come migliori : CARTEAM per aver sviluppato un prototipo di veicolo autoguidato con sensori infrarossi ed ultrasonici che rileva la presenza di eventuali ostacoli da evitare; VRProject promosso dall’associazione Bytemotion che ha realizzato un sistema di realtà virtuale immersivo dotato di sensori ultrasonici per identificare la posizione del soggetto nell’ambiente virtuale sviluppato mentre si muove usando il proprio corpo come joystick; HALLARMATI che è risultato il miglior team nel risolvere un test di coding dell’ HackFest. La scelta dei vincitori non è stata molto semplice, perché tutti i team hanno raggiunto risultati eccellenti. Per questo motivo la commissione ha assegnato anche una menzione speciale al team Nowire, che ha sviluppato un sistema embedded in grado di scambiare informazioni su rete wifi dando all’applicazione la possibilità di entrare nell’IoT, e a quello di Green Fit per aver messo a punto un sistema di monitoraggio di alcuni indicatori dello stato di salute della pianta come temperatura dell’ambiente, umidità del terreno ed esposizione alla luce.

Abbiamo potuto raccogliere le testimonianze di diversi partecipanti dell’HackFest, alcuni dei quali anche partecipanti dal NeaPolis Innovation Summer Campus.

“A mio parere” – ci racconta Gaetano Aprea – “il NeaPolis Innovation Summer Campus 2015 è stata un’esperienza altamente formativa e stimolante. Ho avuto la possibilità di tuffarmi nel mondo Embedded per approfondire le mie competenze”.

“I tutor erano sempre presenti e disponibili” – ci dice invece Carmine Forino – “Ci hanno dato le indicazioni da seguire per lavorare sul progetto ed è soprattutto grazie a loro se siamo riusciti ad imparare tanto durante questa esperienza. Ora che il NeaPolis Innovation è terminato, la mia camera è diventata un laboratorio perchè è entusiasmante realizzare cose intelligenti e farle funzionare”.

Aniello Franzese afferma: “Più che un’iniziativa, l’ho trovata un’esperienza di vita. Trovare persone sconosciute con le quali realizzare in cinque giorni un’idea ti forma e ti dà una prospettiva più ampia di quella che sarà la tua vita lavorativa”.

Infine abbiamo potuto parlare con dei membri dell’Associazione ByteMotion i quali hanno raccontato: “Giungere sul posto, montare il nostro sistema VR ed avere l’occasione di condividere passioni, esperienze, difficoltà e gioie con ragazzi mai incontrati prima di allora, è stata un’esperienza fantastica. Partecipare a queste giornate di intenso co-working ci ha portato a scoprire nuovi hardware e nuovi software su cui esprimerci al meglio. Seguiti dai tutor ed esperti del settore abbiamo superato diverse difficoltà iniziali ottenendo buoni in tempi brevi”.

Valeria Fascione

I lavori realizzati dagli studenti sono la dimostrazione di come esiste in Campania un forte impegno da parte delle università e delle aziende ad investire in competenze e professionalità per rendere il territorio sempre più competitivo. Sono necessarie quindi proprio le iniziative come il NeaPolis Innovation Summer Campus per diffondere conoscenze e tecnologie all’avanguardia. L’importanza del campus e dell’Hackfest organizzati da ST è stata sottolineata anche dall’ assessore Fascione nel suo intervento: “Ho partecipato a tanti hacker festival ma mai in Italia, mai nella mia regione. Riconosco in questo hackaton entusiasmo, la stessa grande creatività, la voglia di conoscersi. Questa è un’ esperienza unica perché si tratta di momenti importanti di crescita, di condivisione di competenze. Un’ esperienza come questa vi permette di sentire che la vostra idea ha una strada, vi fa capire come è possibile mettere a frutto un’idea della vostra creatività, del vostro ingegno e delle competenze che vi siete costruiti in questi anni di università. Competenze che non sono teoriche ma pratiche e si possono riprodurre in nuove oggetti, in nuove soluzioni, in nuovi device, in nuovi modi di pensare”.

Una parte dei lavori che sono nati durante il NeaPolis Innovation Summer Campus saranno presentati il prossimo 25 settembre a Campania Competitiva, giornata di confronto tra tutti i protagonisti dell’ecosistema dell’innovazione campano.

Giovanna D’Urso

Rocco Marco Guglielmi